Ricette

Alkermes… Ingredienti e ricetta, se proprio non lo volete comprare dai frati…

Liquore Alkermes Alchermes farmacia Santa Maria Novella
Liquore Alkermes Alchermes farmacia Santa Maria Novella

INGREDIENTI – (li potete trovare tutti QUI: Dr. Alessandro Bizzarri – Via Condotta 32/R, 50122 Firenze – Tel 055 21 15 80)

600 gr. alcool puro a 95° – 300 gr. acqua naturale + mezzo litro
100 gr. acqua di rose
600 gr. zucchero – (dose per chi vuole usare l’Alkermes come bagna da dolci, se lo volete invece bere, dimezzare a 300 gr.)
mezzo baccello di vaniglia (per carità usate questo che è quello vero e naturale… NON provate a sostituirlo con una delle malefiche boccette di aroma…)…
12 gr. cannella
10 gr. cocciniglia
10 gr. coriandolo
5 gr. scorza d’arancio dolce
3 gr. macis
3 gr. anice stellato
4 chiodi di garofano
10 granelli di cardamomo

Alkermes, un liquore demoniaco che si fa nei conventi, o in Maremma in casa… vedi storia QUI… – Con quel sangue profumato la zia Romelia poi si esibiva in veri capolavori: il “rotolo” (che poi ad Arezzo chiamiamo invece Gattò) diventava una girandola multicolore tra il rosso del liquore, i gialli (lucente uno, opaco l’altro) di crema e pasta, il nero del cioccolato ed il bianco superficiale dello zucchero a velo… le crostate di ricotta perdevano quell’aspetto rustico e vagamente scialbo, giallino-biancastro da dolce di forno di paese, per diventare dei mari di pasta finemente lievitata ove al taglio, che si trasformava in una specie di scavo archeologico, si rinvenivano delle isole di un rosso intenso ai bordi e di un rosa magico e succoso all’interno… con quel liquore “venuto da Firenze” la Zuppa Inglese, assai poco conosciuta in Maremma, e che la zia Romelia faceva molto liquida, da vera zuppa al cucchiaio, mostrava tutte le sue venature vermiglie sulla crema giallo intenso con un orgoglio tutto suo…

PREPARAZIONE
Tutte le spezie (meno la vaniglia) vanno accuratamente e delicatamente pestate a lungo in un bel mortaio (la nonna Asia ne aveva uno immenso in bianco marmo di Carrara che teneva come una reliquia) di legno o marmo… per carità NON usate i moderni mixer (alzano la temperatura del composto, provocandone un seppur lieve decadimento dei principi attivi, soprattutto semplicemente “spezzano” senza schiacciare e quindi mettono meno a disposizione dell’estrazione i principi aromatici).

Il mezzo baccello di vaniglia va tagliato anche nel senso della lunghezza e, con un coltello ben affilato, si gratta l’interno ottenendo una “pappetta” che si mette, insieme al rimanente del baccello, con le altre spezie a fine pestatura.

In un bel bottiglione da almeno due litri o, meglio una bella dama da cinque litri, di vetro trasparente (non verde, per seguire meglio la presa del colore) mettete i 600 grammi di alcol, i 300 grammi di acqua e tutto il composto di spezie-droghe.

Tappare bene, agitare, mettere in infusione in un luogo buio e a temperatura il più possibile costante (sempre la nonna si appropriava di un angolino della cantina, altrimenti regno incontrastato del nonno).

Lo lasciamo qui così per 15 giorni (o 20 se la temperatura è bassa), importante agitarlo delicatamente una volta al giorno.

A questo punto sciogliere a freddo lo zucchero nel mezzo litro d’acqua (non è facilissimo, ma basta agitare forte e a lungo…) – importante comunque NON aggiungere mai liquido ad alta temperatura all’infusione, ne disperderebbe ed altererebbe gli aromi.

Unire l’acqua zuccherata all’infuso, agitare bene, lasciare riposare per un paio di giorni.

About the author

Marco "Doctor Tuscany" Tenerini

Professionista consulente Marketing Food & Wine anni prima di Facebook, coniugo marketing digitale e tecniche tradizionali. Da Export Manager ho venduto 1.500.000 bottiglie all'anno e visitato 36 paesi. Oggi aiuto le aziende alimentari e vinicole nel web marketing e nella comunicazione commerciale. Creatore del primo sistema di e-commerce Food in Italia, vincitore del Golden Triangle per i migliori siti food. Ho insegnato in Università e Scuole Superiori e scritto il libro "Guida al corretto Business in rete per le imprese" (Ed. Adiconsum). Storyteller in "Storie di Piatti" (Ed. Regione Toscana) per EXPO 2015. Esperto di cucina, vini, fotografia del Food e paladino del made in Tuscany. Marketing emozionale e concretezza commerciale: da Stilista di Moda, porto nella consulenza fantasia, passione e sguardo al futuro… da Tenente dei Carabinieri, organizzazione, senso etico, serietà... e la cravatta!