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In diretta dall’Anno 1000… La Schiacciata alla Fiorentina vera, quella col maiale…

Schiacciata alla Fiorentina - Pasticceria Marcello Firenze
Schiacciata alla Fiorentina - Pasticceria Marcello Firenze

Nobili e popolani, dame e cavalieri… ecco infine la versione MEDIEVALE… ho tentato personalmente questa “ricostruzione” del piatto ipercalorico festivo di chi, attorno all’anno mille, già in Carnevale (peraltro assai poco giulivo…) si preoccupava degli stenti di Quaresima (e di quelli del resto dell’anno…)…

Fermo restando quanto detto sulla attualità della schiacciata e le sue ricette di gusto moderno (QUI)…

400 gr. farina di grano tenero macinata a pietra di tipo 2 – 150 gr. strutto – 200 gr. di miele -20 gr. di lievito di birra (volevo il lievito madre, ma non avevo proprio tempo…) – 1 uova intero e 3 tuorli – 1 arancia (buccia e succo) – Vaniglia – 150 gr. di “ciccioli” di maiale”

(i ciccioli consiglio di autoprodurseli: fatevi fare da un buon macellaio una singola fetta da 150 gr di gota di maiale – va bene anche la pancetta, ma la gota è più delicata e dolce – fatene dei cubetti di circa ½ cm di lato, buttateli a soffriggere in un padellino, quando sono appena rinsecchiti, scolateli dal grasso, asciugandoli (ma non troppo)con carta casa, spolverateli di cannella grattugiata e farina, che si attacchino bene in superficie (la “polverosità” superficiale dovrebbe impedire che poi in cottura si concentrino, scivolando, sul fondo dell’impasto).

Ho fatto lievitare l’impasto farina + lievito per una notte, si aggiunto i ciccioli per ultimi – ho steso bene l’impasto in una teglia un po’ più grande che per le altre versioni (altezza della pasta attorno al centimetro) – cotto a 180° per 30 minuti e a 200 per altri 10.

Decisamente interessante il risultato, direi seducente…
Certo non un “dolce” come siamo abituati ad intenderlo noi moderni, ma un magnifico “pane ricco”… o meglio una “schiacciata unta” dallo speziato e intenso gusto davvero medievale, che ti fa pensare avresti potuto trovarla nelle ceste di una banco del pane nelle strade della Firenze dove passeggiava Dante…

Certo ci possiamo ancora abbinare un vinsanto secco, ma meglio, più da rudi frequentatori di osterie fiorentine del “300, un semplice e fresco Trebbiano (è documentato che se ne bevesse più dell’acqua!!!)… oppure una Vernaccia di San Gimignano (ma NON barricata, giusto per rispetto filologico…).

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About the author

Marco "Doctor Tuscany" Tenerini

Professionista consulente Marketing Food & Wine anni prima di Facebook, coniugo marketing digitale e tecniche tradizionali. Da Export Manager ho venduto 1.500.000 bottiglie all'anno e visitato 36 paesi. Oggi aiuto le aziende alimentari e vinicole nel web marketing e nella comunicazione commerciale. Creatore del primo sistema di e-commerce Food in Italia, vincitore del Golden Triangle per i migliori siti food. Ho insegnato in Università e Scuole Superiori e scritto il libro "Guida al corretto Business in rete per le imprese" (Ed. Adiconsum). Storyteller in "Storie di Piatti" (Ed. Regione Toscana) per EXPO 2015. Esperto di cucina, vini, fotografia del Food e paladino del made in Tuscany. Marketing emozionale e concretezza commerciale: da Stilista di Moda, porto nella consulenza fantasia, passione e sguardo al futuro… da Tenente dei Carabinieri, organizzazione, senso etico, serietà... e la cravatta!