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La Bibbia del cibo Toscano, compatta ma completissima, pure simpatica… “Toscana – Dizionario Enogastronomico”

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TOSCANA – DIZIONARIO ENOGASTRONOMICO di Paolo Piazzesi – Nardini Editore Firenze
250 pagine, tutte con foto a colori, 600 voci, 100 vini, 100 ricette, 1000 curiosità – Coming soon in ENGLISH too
Madonna, quando ci vuole ci vuole…GRANDE, GRANDE!!!…vi dico subito che questo libro NON deve, e ripeto NON deve mancare nella libreria (anche se io ne tengo una copia pure in auto…) di qualsiasi appassionato di Toscana…e se siete su questo sito è chiaro che lo siete!…

Viene da chiedersi cosa abbia di tanto eccezionale o diverso rispetto alle infinite raccolte di ricette toscane, di elenchi di prodotti tipici e simili…bene, pensate che io ho una delle più grandi collezioni (credo al mondo) di libri in materia di toscanità (98 scatoloni in trasloco…) eppure solo da questo non mi separo mai.

Di formato compatto, non proprio tascabile ma si porta dietro facilmente (tipo un Mini-iPad per capirsi) e la copertina plastificata e le pagine patinate lo rendono tetragono allo sporco… in queste 250 paginette, incredibile, ma c’è davvero TUTTO e dico tutto, comprese foto molto belle e molto realistiche…insomma, incredibile…

Andatevelo subito, ma dico subito a comprare sul sito dell’editore dove è pure scontato cliccando QUI.

L’approccio è davvero nel mio stile “TuscanyaModoMio”, anche se tenta, credo per ovvie ragioni “politiche” di essere meno fazioso di quanto non lo sia io…partendo dal presupposto che la cucina Italiana sia quella di riferimento per la gastronomia mondiale e che quella di riferimento per l’Italia sia quella Toscana…ci troviamo proprio sulla stessa lunghezza d’onda…

Anche il modo di scrivere è puntuale, dettagliato, e verrebbe da dire “scientifico” ma mantiene sempre un tale tono colloquiale ed una sottile – nel senso di a volte tagliente – ironia tutta toscana (che si potrebbe avere, che so, nelle chiacchiere tra vecchi clienti-amici ed oste in una trattoria nella campagna fiesolana…) che lo rende leggibile anche tutto d’un fiato come un romanzo – eppoi, quando si cerca qualcosa di preciso, l’ordine alfabetico rende tutto immediato.

Tra le Acciughe e la zuppa Frantoiana ci sono altre 598 incredibili voci… dagli ingredienti base agricoli di coltivazione o d’allevamento come di caccia o raccolta, ai salumi, alle ricette complete di varianti locali e notizie storiche, ai vini completi di note di degustazione ed abbinamento, a rapidi appunti turistici sulle località nominate.

Si scoprono (me compreso che dovrei essere immodestamente un esperto…) notizie nuove su cose famosissime anche ai turisti e si viene a sapere dell’esistenza di tesori altrimenti riservati ai Toscani più purosangue: nelle primissime pagine Acquacotta e Alchermes, Anatra all’Arancia (francesi?!?!…) e Avvìo (che sarebbe un naturale e ben più gustoso Viagra…ma anche Arezzo e Casentino, Barco Reale di Carmignano DOC e Bianco di Pitigliano DOC… Biancomangiare e Biroldo, Bistecca alla Fiorentina e Bolgheri Sassicaia DOC…per arrivare alle ultime, con la Zuppa Inglese, lo Zafferano e la Vitalba, gli Uccellini Scappati e i Tortelli Maremmani, ma anche Siena, Schiacciata alla Fiorentina e Supertuscan.

Insomma, quasi imbarazzante…è comunque importante sottolineare come tutto il lavoro sia stato fatto da un vero Toscano, con la cura certosina di sbarazzarsi di tutti i luoghi comuni in fatto, appunto, di enogastronomia toscana, dagli storici mostri sacri, alle false tradizioni, dalla immaginaria cucina dei poveri ai sedicenti innovatori, senza peraltro trascurare un oggi che innesca nuove e elevatissime tradizioni, quali la Chocolate Valley…

Qui si parla della più vera ed attuale e vivissima e gustosissima Toscana (parole dell’Autore: una regione dove vivere è un’arte), e si parla chiaramente sia ai toscani che agli stranieri (che sarebbero tutti quelli nati fuori Granducato…), come a vecchi amici.

Va bene, la recensione bisogna che finisca qua, sennò vi devo riportare tutto il libro, che peraltro vedrete sarà citatissimo in mille pagine di TuscanyaModoMio…

Ah, giusto per gioco, vi riporto un po’ delle prime voci…vediamo quante ne conoscete!!!…

Acciughe, Zuppa d’acciughe, Acetello, Acquacotta, Acquacotta maremmana, Africani, Aglio, Agliata, Aglione, Agnello, Agresto, Agrumi, Albarola, Alchermes, Aleatico, Alicante, Alta valle della Greve, Amaretti, Amaro, Ammazzafegato, Amor, Anacino, Anatra all’arancia, Anatra all’aretina, Anguilla, Animelle, Ansonica Costa dell’Argentario Doc, Arbadela, Arezzo e il Casentino, Aringa, Arista, Arista al forno, Armelette, Arrosto morto, Asparago, Aspretto, Avvio

Baccalà, Baccalà alla livornese, Baccelli, Bacciocca, Ballotte, Barba di prete, Barbina, Barco Reale di Carmignano Doc, Bardiccio, Basilico, Battuto, Befanini, Beriquocoli, Berlingozzo, Biadina, Bianca (la), Bianchetti, Bianco dell’Empolese Doc, Bianco della Valdinievole Doc, Bianco di Pitigliano Doc, Bianco Pisano di San Torpè Doc, Bianco Vergine, Biancomangiare, Bietola, Biroldo, Birra, Biscotti all’anice, Biscotti col riccio, Biscotti di Prato, Biscotti coll’unto, Biscotto di mezz’agosto, Biscotto di Salsiccia, Biscotto salato, Bistecca, Bistecca alla Fiorentina, Bocca di Dama, Boccone al fungo porcino, Bolgheri Doc, Bolgheri Sassicaia Doc, Bollento, Bollo, Bomba di riso, Bomboloni, Bordatino, Borragine, Bottarga, Bozza, Braciole, Brecciotti, Briciole, Brigidini, Bringoli, Brodo del parto, Brodolese, Bruciate, Brunello di Montalcino Docg, Brutti boni, Buccellato, Budella, Budelluzzo, Budino, Buglione, Buristo

Cabernet, Cacciatora, Cacciucco, Caciotta, Caldaro, Calvana, Canaiolo, Candia dei Colli Apuani Doc, Cantucci, Capaccia, Capalbio Doc, Capocollo, Capofreddo, Cappone alla fiorentina, Capra, Caprino, Carabaccia, Carbonata, Carcerato, Carciofo, Carciofi fritti, Cardo, Cardi trippati, Carmignano Docg, Carnesecca, Carscenta, Castagna, Castagnaccio, Cavallo, Cavallucci, Cavolfiore, Cavolo nero, Fette col cavolo nero, Ceci, Cecina, Cee, Cenci, Cendorugie, Cenerata, Centopelle, Cervello, Chardonnay, Chianina, Chianti, Chianti Docg, Chianti Classico Docg, China, Chiocciole, Chiucco, Ciaccia di Pasqua, Ciaccino, Ciaffagnone, Cialde di Montecatini, Cialdino dei Tufi, Cialdoni, Ciambellone, Cian, Ciancifricola, Ciaramiglia, Ciaramito, Cibreo, Cicale, Ciccioli, Ciliegia, Ciliegiolo, Cinghiale, Cinghiale in umido, Cinta, Cioccolato, Cioncia, Ciorchiello, Cipolla, Cirimito, Civaiolo, Coccoli, Cocomero, Colli della Toscana Centrale, Colli dell’Etruria Centrale Doc, Colli di Luni Doc, Colline Lucchesi Doc, Colorino, Collo ripieno, Confetti di Pistoia, Confetture, Conforti, Coniglio, Conserva, Copate, Coppiette, Coratella, Coratella d’agnello, Cordiale santo, Corollo, Corona di San Bartolomeo, Cortona Doc, Costoliccio, Cotognata, Covaccino, Crescentine, Crescioni, Cresentine, Crisciolette, Croccolato, Croce, Crostini…ecc, ecc.

… siamo solo alla C…

About the author

Marco "Doctor Tuscany" Tenerini

Professionista consulente Marketing Food & Wine anni prima di Facebook, coniugo marketing digitale e tecniche tradizionali. Da Export Manager ho venduto 1.500.000 bottiglie all'anno e visitato 36 paesi. Oggi aiuto le aziende alimentari e vinicole nel web marketing e nella comunicazione commerciale. Creatore del primo sistema di e-commerce Food in Italia, vincitore del Golden Triangle per i migliori siti food. Ho insegnato in Università e Scuole Superiori e scritto il libro "Guida al corretto Business in rete per le imprese" (Ed. Adiconsum). Storyteller in "Storie di Piatti" (Ed. Regione Toscana) per EXPO 2015. Esperto di cucina, vini, fotografia del Food e paladino del made in Tuscany. Marketing emozionale e concretezza commerciale: da Stilista di Moda, porto nella consulenza fantasia, passione e sguardo al futuro… da Tenente dei Carabinieri, organizzazione, senso etico, serietà... e la cravatta!