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Oscar Farinetti, Eataly, la gallina… le occasioni perdute a Chianti Classico Collection… Parte 2

Prosegue da QUI (Parte 1)

Qui mi preme tornare a quanto appena accennato prima: se la manifestazione, e quindi credo soprattutto il Consorzio, anche nella sua più recente incarnazione di Chianti Classico Company, dimostrano di avere profondamente compreso le meccaniche commerciali e marketing del mondo del 2014, lo stesso purtroppo non si può dire della maggioranza delle singole aziende.

Rapida digressione: qualche settimana fa, solo due giorni prima che il suo nome diventasse noto anche a chi non è del settore agroalimentare (per la sua convocazione, ricusata, a Ministro del Governo Renzi) il grandissimo Oscar Farinetti (il patron di Eataly, per capirsi…), in conferenza stampa a Milano esordisce cosi: “Il Marketing l’ha inventato la gallina…appena fà l’uovo si mette a gridare coccodè per farlo sapere al mondo”.

Bene, se cosi è allora molte aziende del Chianti Classico non sono galline, ma, per restare con l’esempio in Toscana, anatre mute…ed è un peccato.
Solo un banalissimo esempio…

Wine Spectator è, volenti o nolenti, la rivista di riferimento mondiale per il settore vino internazionale, sentita come vera ed unica Bibbia è oggettivamente in grado con le sue recensioni di rovinare o fare la fortuna di un’azienda e la sua annuale classifica TOP 100 del mondo è la carta dei vini di riferimento per i buyers di tutto il mondo.

Bene, anzi, male… l’anno scorso, a Chianti Classico Collection 2013, ben due aziende avevano sui banchi vini della TOP 100 2012: Fontodi, coll’IGT Flaccianello 2009 al 25° posto e il Castello di Monsanto col Chianti Classico Riserva 2009 al 31° posto… sono dovuto andarmeli a cercare con il proverbiale lanternino in mezzo ai tavoli espositivi tutti uguali…non avevano in vista uno straccio di locandina informativa, una cartolina, un collarino alle bottiglie toccate da re Mida…niente.

Anche quando ho chiesto di assaggiarli, facendo il finto tonto, non mi hanno detto niente…ho dovuto chiedere io se quello che stavo assaggiando era il TOP 100…per sentirmi rispondere di si, ma con un tono quasi stupefatto della serie ” Ma lei come fa a saperlo..?)

Ah, ovviamente quest’anno stessa scena…addirittura al 18° del mondo si piazza il semplicissimo, agrumato e godibilissimo Poggerino Chianti Classico 2011 (si, il Chianti Classico, nemmeno la Riserva…)…purtroppo stessa sconfitta mediatica dell’anno scorso…il produttore sembra stupito che gli chieda di assaggiare il TOP 100, nessun materiale informativo al riguardo, bottiglia in fila con le altre “comuni”…

Bene, anzi male…a queste cose non ci può mica pensare la Chianti Classico Company od il Consorzio che hanno fatto già un lavoro sovrumano…

Madonna, se vi becca Farinetti…l’uovo c’è, e che bello e che buono…ma il coccodè?

P.S.: quando nel 2004 e 2005, nel TOP 100 c’era il Castello di Querceto con me come Marketing Manager, tutti i materiali informativi, in varie lingue e varii formati compresi i collarini alle bottiglie, all’Anteprima Chianti Classico li avevo portati… e feci talmente tanto coccodè che se invece che 120.000 bottiglie ne avessimo avute dieci volte tanto erano tutte vendute…

e non sono poi un genio, in questo caso direi anzi che ho orgogliosamente un cervello di gallina…se serve a fare bene coccodè…

About the author

Marco "Doctor Tuscany" Tenerini

Professionista consulente Marketing Food & Wine anni prima di Facebook, coniugo marketing digitale e tecniche tradizionali. Da Export Manager ho venduto 1.500.000 bottiglie all'anno e visitato 36 paesi. Oggi aiuto le aziende alimentari e vinicole nel web marketing e nella comunicazione commerciale. Creatore del primo sistema di e-commerce Food in Italia, vincitore del Golden Triangle per i migliori siti food. Ho insegnato in Università e Scuole Superiori e scritto il libro "Guida al corretto Business in rete per le imprese" (Ed. Adiconsum). Storyteller in "Storie di Piatti" (Ed. Regione Toscana) per EXPO 2015. Esperto di cucina, vini, fotografia del Food e paladino del made in Tuscany. Marketing emozionale e concretezza commerciale: da Stilista di Moda, porto nella consulenza fantasia, passione e sguardo al futuro… da Tenente dei Carabinieri, organizzazione, senso etico, serietà... e la cravatta!