Arte, Storia & Misteri

Il Santuario della Verna, San Francesco, Il Beato Giovanni…storie di foreste, stimmati e di sassi…

Una rigida giornata invernale…
La luce fredda penetra con qualche difficoltà le nubi bianco sporco e la sottile nebbiolina che riempie una foresta secolare… un sentiero appena tracciato tra gli enormi tronchi dalle chiome che in alto si perdono nella caligine… un frate francescano cammina lento…

L’andatura di chi è immensamente preoccupato da qualcosa che lo fa disperare… calza, come del resto anche d’estate, dei rozzi sandali di cuoio sui piedi nudi ed è coperto da un saio marrone chiaro di tela assai grossolana, strappato, consunto, macchiato da anni di permanenza nelle foreste, una grossa corda da barrocciaio attorno alla vita, il cappuccio appuntito ma deforme alzato…

Sotto, il viso d’un uomo ispirato ma tribolato, gli occhi spiritati, la barba lunga, brizzolata, selvaggiamente incolta e sporca, la poca pelle che si vede è incartapecorita, scura di sporco e di bruciature di sole e di ghiaccio…vive da anni in una capanna di frasche, eremita tribolato tra la fede più fervente e la mancanza della stessa in ossessivi tempi di dubbio… in questa animale e silvana solitudine, degna più d’un druido celtico che di un sacerdote cristiano, lontano dai suoi confratelli, lontano dal mondo intero, qui in immense foreste popolate solo di esseri soprannaturali, prega e cerca sempre nuovo dialogo con il divino…

Evidentemente stanco ed infreddolito, si siede sotto un enorme faggio, lasciandosi andare un attimo e sciogliendo le sue torve meditazioni in un mare di lacrime calde… come non gli accadeva da anni, percepisce nettamente una presenza umana proprio accanto a lui… si volta quel tanto da superare con lo sguardo tra il sorpreso ed il preoccupato il bordo del cappuccio… e, in piedi proprio in mezzo al viottolo accanto a lui… subito lo riconosce, non ha nemmeno un attimo di dubbio, non pensa ad un sogno, non pensa ad una allucinazione della fame e delle privazioni… lo riconosce… il Cristo, Gesù Cristo… e gli si getta piangente ai piedi…e…

Correva l’anno 1320, in mezzo a quella foresta odorosa di fumi di fuochi e di muschi medicamentosi, quella foresta quasi sulla vetta del monte Penna, recente dono del Conte Orlando di Chiusi della Vernia a Francesco d’Assisi…

Una rigida giornata invernale… la luce fredda penetra con qualche difficoltà le nubi bianco sporco e la sottile nebbiolina che riempie una foresta secolare… un sentiero appena tracciato tra gli enormi tronchi dalle chiome che in alto si perdono nella caligine… un frate francescano cammina lento…

Viene dal Santuario della Verna a pregare nella cappellina costruita nel luogo dov’era il grande faggio sotto il quale il Beato Giovanni incontro Gesù Cristo in persona… poco distante, quelle che al tempo di Giovanni erano solo piccole celle e la chiesetta di Santa Maria degli Angeli oggi, anno 2013, un grande santuario dove i frati sono in grado di accogliere fino a 3.000 pellegrini, che qui non mancano da tutto il mondo, specie nella ricorrenza (17 settembre) delle stimmate a San Francesco…

Ma questo angolo del bosco non è mai stato davvero conquistato dalle folle e dalla civiltà… ed in mezzo a queste nebbie, a questo umido sottobosco… è facile perdersi in meditazioni degne dei Padri della Chiesa, cosi come lasciarsi tentare da ricordi ancestrali che riempiono il cuore e scoprirsi a notare impercettibili movimenti in mezzo al fogliame, ricordando che si si è appena passati per il Bosco delle Fate…

Giovanni, guarda caso, si chiama il protagonista de, guarda caso due, “Toscana – Il Bosco delle Fate”, in nuovo e-fotolibro di Massimo Di Gorga (scaricabile, solo per iPad, QUI…se volete intanto vedere delle belle immagini di questi posti e di altri altrettanto intriganti…).

Se volete essere accompagnati in queste antichissime foreste (gli immensi tronchi che sono le travi dei palazzi rinascimentali nell’intera Roma vengono da qui…), se volete passeggiare proprio sulle stesse pietre calpestate da San Francesco, o guidati in sentieri nel fitto degli alti boschi, dove i più si perderebbero… contattatemi ad info@tuscanyamodomio.com

About the author

Marco "Doctor Tuscany" Tenerini

Professionista consulente Marketing Food & Wine anni prima di Facebook, coniugo marketing digitale e tecniche tradizionali. Da Export Manager ho venduto 1.500.000 bottiglie all'anno e visitato 36 paesi. Oggi aiuto le aziende alimentari e vinicole nel web marketing e nella comunicazione commerciale. Creatore del primo sistema di e-commerce Food in Italia, vincitore del Golden Triangle per i migliori siti food. Ho insegnato in Università e Scuole Superiori e scritto il libro "Guida al corretto Business in rete per le imprese" (Ed. Adiconsum). Storyteller in "Storie di Piatti" (Ed. Regione Toscana) per EXPO 2015. Esperto di cucina, vini, fotografia del Food e paladino del made in Tuscany. Marketing emozionale e concretezza commerciale: da Stilista di Moda, porto nella consulenza fantasia, passione e sguardo al futuro… da Tenente dei Carabinieri, organizzazione, senso etico, serietà... e la cravatta!