Ristoranti & Alberghi

…e se vedete il cuoco addentrarsi nel campo dietro al ristorante, tranquilli, va a prendere il mirto per il vostro pesce… Parte 1

tortelli pesce scampi tartufo
tortelli pesce scampi tartufo

Ristorante “Da Remo” ad Alberese (GR)
Siamo in una Citroen Dyane color sabbia ferma sotto un sole accecante, ad un passaggio a livello in mezzo al niente, un altro tempo, un altro luogo. Poco più avanti ci sono altre auto, altre utilitarie dai colori oggi improbabili e c’è la croce di Sant’Andrea, poi le sbarre di metallo a righe bianco e rosso, semi arrugginite… Guardandosi intorno si vede solo una pianura bruciata dal sole incredibile, nella luce di un bianco accecante gli unici colori sono il cielo azzurrissimo e poche chiazze d’erba verde… Spingendo lo sguardo fino al luccicare dei binari del treno ci si aspetterebbe di veder passare un treno a vapore sullo stile di quelli del Far West… Che non sarebbe nemmeno troppo fuori posto: siamo in Maremma e qui Buffalo Bill c’è stato per davvero (o meglio, dai butteri maremmani le ha prese, ma un po più a Sud nella Maremma verso Roma…) neanche 80 anni fa… e ancora oggi, nel 1970 e passa (eppoi anche nel 2014…) ci sono i butteri che sono i cowboy di Maremma (o meglio, sono i cowboy ad essere i butteri d’America…) vestiti esattamente come allora, con le stesse facce (da uomini duri, e pure incazzosi…) di allora,…li vedo passare nei campi attorno, a cavallo, appena di là dalla ferrovia sull’altro lato dove si snoda a sua volta una piccola coda di auto ferme ad aspettare che le sbarre si aprano.

Ci sono due case basse nello stile se vogliamo chiamarlo così “classico” della bonifica maremmana… c’è il casello dell’addetto al passaggio a livello… là c’è un bar “Da Remo” una sorta di istituzione, tal quale poteva essere il saloon o il general store di un villaggio del Far West…

Qui le distanze ancora in questi anni si misurano difficilmente sotto i raggi del sole abbacinante, si comincia (nel 1970) appena a parlare di Parco Naturale della Maremma, come di un progetto tutto da inventare, lontano da venire ed inviso ai contadini…

Intanto ci si ferma al bar “Da Remo” dove si mangiano dei gelati all’amarena, dove soprattutto viene servito del gran Morellino fresco di cantina (perché ancora forse i frigoriferi sono poco diffusi).

Oggi quel passaggio a livello non c’è più… siamo nel 2014 e il Parco Naturale della Maremma è un’istituzione ormai consolidata, le sbarre della ferrovia sono state sostituite da un sottopasso e nessuno si ferma più da tempo davanti al bar… anche perché il bar “Da Remo” è diventato il ristorante “Da Remo”…

L’architettura e forse anche l’arredamento (che alcuni avventori, a mio avviso mal adatti allo spirito di Maremma, criticano ferocemente per essere in stile anni 70…) probabilmente è quello ancora originale proprio di quegli anni…

Col tempo Remo ha lasciato la gestione del bar divenuto ristorante alle figlie Nadia ed Alessandra, al genero Ermanno e soprattutto al nipote Simone: un personaggio da film, praticamente il prototipo del cuoco…

Un ragazzone alto, grande e grosso, con la sua bonaria facciona rotonda sotto il cappello da chef, con la sua pancia prominente sotto il grembiule (chiamiamolo da chef) anche se io direi più da cuoco, semplice e pratico, un cuoco da uomini duri…

Prosegue QUI (Parte 2)

Articolo anche in - Article also in: Inglese

About the author

Marco "Doctor Tuscany" Tenerini

Professionista consulente Marketing Food & Wine anni prima di Facebook, coniugo marketing digitale e tecniche tradizionali. Da Export Manager ho venduto 1.500.000 bottiglie all'anno e visitato 36 paesi. Oggi aiuto le aziende alimentari e vinicole nel web marketing e nella comunicazione commerciale. Creatore del primo sistema di e-commerce Food in Italia, vincitore del Golden Triangle per i migliori siti food. Ho insegnato in Università e Scuole Superiori e scritto il libro "Guida al corretto Business in rete per le imprese" (Ed. Adiconsum). Storyteller in "Storie di Piatti" (Ed. Regione Toscana) per EXPO 2015. Esperto di cucina, vini, fotografia del Food e paladino del made in Tuscany. Marketing emozionale e concretezza commerciale: da Stilista di Moda, porto nella consulenza fantasia, passione e sguardo al futuro… da Tenente dei Carabinieri, organizzazione, senso etico, serietà... e la cravatta!